
Dopo Piano di Sorrento si arriva a Sant'Agnello, che prende il nome dal suo santo patrono, venerato nella omonima bella chiesa barocca, affiancata dall'imponente campanile, entrambi preceduti da una scalinata larga quanto l'intera facciata. In questa chiesa per tradizione si recavano i mariti delle partorienti da tutti centri vicini, per chiedere al Santo la buona riuscita del parto. Dalla piazza della Chiesa, vecchio centro del paese, partono le strade per le colline (Trasaella e Colli di Fontanelle) ancora ricche di verde e la zona della Marina (Cappuccini) ricca di ville costiere e di alberghi.
Il punto più suggestivo della Marina di Sant'Agnello è senza dubbio la spiaggia della Marinella, che era l'approdo di una villa romana: si trova al fondo di una gola scavata nel tufo ed è sovrastata da una terrazza. Da qui la strada procede per Sorrento con un solo belvedere sulla Marina Piccola, prima di passare davanti al Museo Correale.
La costiera sorrentina non ha un vero e proprio lungomare ma solo alcuni punti panoramici, perché fin dal tempo dei romani tutta la costa fu occupata da ville private con propria discesa a mare, abitudine ripresa poi dal Settecento fino al secolo scorso. Oggi la maggior parte di quelle ville signorili è stata trasformata in alberghi di lusso, tutti con splendidi belvedere e discese a mare.