Le origini di Sorrento sono poco note. Secondo il mito fu fondata da Liparo figlio di Ausone, il primo della stirpe italica degli Ausoni e figlio di Ulisse e della maga Circe: sarebbe quindi una città italica, come afferma anche Strabone. Tuttavia l'impianto del centro storico di Sorrento e alcuni resti archeologici fanno pensare ad uno stanziamento di greci o almeno ad una forte influenza greca, confermata dalla presenza sulla Punta Campanella di un tempio dedicato ad Atena.Il centro storico di Sorrento presenta il consueto tracciato greco-romano a strade parallele attorno al decumano maggiore di Via San Cesareo e al cardine di Via Tasso. In parte conserva l'impianto originario, oggi occupato soprattutto dai negozi di souvenir e dai servizi di ristoro per i turisti, in parte è stato modificato dalla costruzione dell'arteria di Corso Italia, fatta alla fine dell'Ottocento e che attraversa Sorrento da un lato all'altro.
Tra il Corso Italia e Via San Cesareo si trovano alcuni degli edifici storici più rappresentativi della città di Sorrento. Vicino al Duomo, sede arcivescovile e più volte ristrutturato ma che conserva un interessante portale aragonese, si trova il Campanile di impianto medievale ma rivestito in forme settecentesche. Sul decumano si trova il Sedile Dominova, unico esempio rimasto in tutta l'area napoletana degli antichi parlamenti dei nobili (Seggi o Sedili) istituiti dagli Angioini.
Piazza Tasso sul Corso Italia è il crocevia obbligato per raggiungere qualsiasi zona di Sorrento. Invece il cuore amministrativo e religioso della città è costituito da Piazza Sant'Antonino: ai due lati di questa piazza si trovano il Municipio, nell'edificio del Conservatorio delle Orfane annesso al Convento di Santa Maria delle Grazie, e la Basilica di Sant'Antonino, nella cui cripta è custodito il sepolcro di Sant'Antonino Abate, il patrono della città, ritratto anche in una statua al centro della piazza. [ Segue...]