Piazza del Popolo
La porta a Nord della Cittā di Roma era chiamata Porta del Popolo, perchč da questo ingresso affluivano in cittā i pellegrini provenienti a Roma da tutta Europa.

A fine Settecento si decise di dare una nuova sistemazione urbanistica a questa porta, allargando la piazza alle sue spalle con lo scopo di mostrare una scenografia suggestiva e grandiosa che potesse dare l'immagine della grandezza della Chiesa di Roma e dell'accoglienza che si offriva ai pellegrini.

Delle costruzioni preesistenti furono conservate la Porta del Popolo, l'obelisco al centro della piazza e le due chiese gemelle ai lati di Via del Corso, ma tutt'attorno fu aperto un grandissimo spazio costituito da due emicicli decorati da statue e fontane. Il lato ovest si integra con le case e i palazzi della cittā, mentre il lato est sale verso la collinetta del Pincio, integrandosi con i suoi giardini.

All'imbocco di Via del Corso, la principale arteria cittadina che collegava la porta della cittā alla zona del Campidoglio e dei Fori Imperiali, si trovano le cosiddette Chiese Gemelle, ovvero le due chiese di Santa Maria di Montesanto e di Santa Maria dei Miracoli, simmetricamente disposte ai due lati del corso per fornire una scenografia suggestiva all'ingresso in cittā, opera di Carlo Rainaldi.

Nella Chiesa di Santa Maria del Popolo si trovano numerose ed importanti opere d'arte: affreschi del Pinturicchio nella Capella Della Rovere; sculture del Sansovino su due monumenti funebri da lui realizzati; dipinti del Caravaggio nella Cappella Cerasi e infine la Cappella Chigi, realizzata su progetto di Raffaello Sanzio.

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