La "Terra Murata" è il centro storico di Procida. Esso risale al primo Medioevo e fu a lungo l'unico nucleo abitato dell'isola per motivi di sicurezza: infatti si trova sul promontorio più alto di Procida, a circa 90 metri d'altezza con pareti a picco sul mare. Il nome deriva dall'antica divisione dell'isola in zone chiamate "Terre": c'era la Terra per il frumento; la Terra per il pascolo; la Terra per i vigneti; la Terra per le coltivazioni; e infine c'era la "Terra Casata" dove si riunivano le case degli abitanti, per meglio difendersi. Quando nel XVI secolo fu fortificato l'intero centro abitato, l'aggettivo che definiva la Terra cambiò da "Casata" in "Murata" e questo nome ha conservato fino ad oggi.La vecchia cittadella non era fortificata, nel senso che non era dotata di mura difensive esterne. Ma le abitazioni erano strutturate in modo tale da costituire un efficiente sistema difensivo: le case erano costruite su blocchi tufacei che servivano da bastioni ed erano addossate le une alle altre in modo da formare un fronte edilizio unico e compatto, la "Casata", che andava dalla "Porta della Terra" a Nord (che conduceva al primo approdo di Procida, dove attraccavano le navi) fino alle cave di tufo a Sud. Tra le case, l'unica interruzione era la Porta Mezz'Omo, dotata anche di un ponte levatoio. All'esterno del fronte le case avevano solo poche e piccole aperture, mentre gli ingressi e le finestre si trovavano all'interno.
Il Palazzo d'Avalos, detto anche "Castello", è il primo elemento di Procida che appare alla vista di chi viene da Napoli in nave. Si erge apparentemente solitario sul ciglio della parete tufacea a picco sul mare, ma nasconde dietro di sé il centro abitato della Terra Murata. Gli Avalos, nobile e potente famiglia spagnola, acquisirono in feudo Procida agli inizi del Cinquecento e governarono l'isola fino all'avvento dei Borboni nel 1734. Nel 1563 il cardinale Innico d'Avalos avviò la costruzione del Palazzo e delle mura fortificate attorno alla Terra Casata, insieme ad una ristrutturazione urbanistica complessiva, con lo spostamento delle porte e delle strade di accesso alla cittadella. [ Segue...]