
L'uso delle tinteggiature colorate si deve all'utilizzo dei materiali costruttivi disponibili sul posto, per i limiti e i costi del trasporto, prima ristretto ai soli beni di lusso. Nelle isole calcaree le case venivano tinteggiate tutte a calce bianca, prodotta dalla cottura della roccia calcarea. Nelle isole vulcaniche le case presentavano invece una grande varietà di colori, ottenuti mescolando diverse dosi delle polveri di tufo, dal giallo al grigio scuro passando per rosso e marrone, e producendo così varie sfumature di colori caldi pastello. Che Procida sia una isola vulcanica ce lo ricorda soprattutto l'alto costone tufaceo alle spalle della Corricella, la cui forma circolare (come quella di altre baie dell'isola) indica che quel costone era in origine il cratere di un vulcano spentosi in epoca preistorica.