
L'isola di Procida si conclude ad Ovest, dopo la Chiaiolella, con l'isolotto di Vivara, collegato al resto dell'isola da un ponte costruito dopo che un accordo con i proprietari nel 1974 ha restituito Vivara ad un uso pubblico. L'isolotto ha forma semicircolare, essendo ciò che resta di un cratere vulcanico, ed è stato sede di un insediamento miceneo nel XIV secolo avanti Cristo. Il nome deriva probabilmente dal latino medievale "vivarium" (vivaio) perché l'isolotto fu usato, oltre che per scopi agricoli, anche per la riproduzione di animali da selvaggina, funzione che ebbe il suo apice tra Settecento e Ottocento, quando i Re Borboni scelsero Procida come riserva di caccia. Oggi Vivara è oasi naturalistica protetta e nella casa colonica del XVII secolo che si trova sulla sua cima a ha sede un Centro Naturalistico.