Dopo la Marina della Corricella, proseguendo verso sud lungo il litorale orientale di Procida, troviamo l'ampia insenatura di Chiaia, con le pareti di tufo a picco sul mare e solo un piccolo lembo di spiaggia sabbiosa ai loro piedi. In dialetto napoletano Chiaia significa "spiaggia". La costa in questo tratto non si prestava, per la sua conformazione, ad ospitare insediamenti abitativi: la spiaggia viene usata solo come località balneare, mentre sul ciglio delle rupi si intravedono i giardini e le terrazze panoramiche delle ville costruite all'interno dell'isola.
Nell'insenatura di Chiaia ci sono due spiaggie sabbiose, divise da un tratto di scogli. Alla prima, più piccola e più vicina alla Corricella, si arriva attraverso una rampa scavata nel tufo. Alcune scogliere proteggono il litorale sabbioso, permettendo il conservarsi di questo suggestivo angolo da cui si gode una bella vista sul promontorio della Terra Murata.
Più avanti si trova invece la spiaggia grande di Chiaia, con un'unica strada di accesso: Via dei Bagni. Fare il bagno sulla spiaggia di Chiaia è reso piacevole dalla sensazione di trovarsi in un posto ancora selvaggio e dal fantastico panorama della Terra Murata e della Corricella sullo sfondo.
Sulla spiaggia di Chiaia si affacciano i terrazzi nei parchi dei palazzi signorili costruiti nel Settecento lungo la "Strada Maestra", che collegava la Terra Murata con la Chiaiolella. Alcuni di questi palazzi avevano delle discese private all'arenile: per realizzarle fu necessario costruire alti muri di tufo a funzione di contrafforte per contrastare le spinte del terreno, particolarmente franoso in tutto questo tratto di costa.
L'insenatura di Chiaia termina con il promontorio di Pizzaco, da cui si può vedere da un lato la Terra Murata, con Capo Miseno e i Campi Flegrei sullo sfondo, e dall'altro la zona selvaggia di Solchiaro. Per la sua posizione panoramica, a Pizzaco si trovano alcune delle ville più belle dell'isola, risultato della trasformazione di vecchi e caratteristici casali di campagna.