La Certosa, dedicata a San Martino vescovo di Tours, fu costruita dagli angioini sotto la direzione dell'architetto e scultore Tino da Camaino, ma è stata profondamente modificata durante il Viceregno Spagnolo, diventando uno degli edifici più rappresentativi del barocco napoletano. Fu chiamato a dirigere i lavori l'architetto bergamasco Cosimo Fanzago, che divenne il protagonista del Barocco a Napoli e per trenta anni guidò la trasformazione radicale dell'edificio, dalla nuova facciata a tutte le decorazioni scultoree delle cappelle, fino alla nuova sistemazione del Chiostro Grande. I lavori continuarono su questa scia anche nel Settecento, completando il lavoro di due secoli con una straordinaria stratificazione di interventi.

La Certosa ospita nei suoi locali il Museo Nazionale, con importanti collezioni di pitture, sculture, manoscritti, mappe cartografiche, manufatti artigianali e artistici, modelli navali, vetri, porcellane e una interessante sezione dedicata all'arte del presepe. L'opera più prestigiosa è forse la celeberrima Tavola Strozzi, la prima rappresentazione conosciuta della città di Napoli, risalente al XV secolo. Ma ricca e importante è anche la raccolta di dipinti dell'Ottocento Napoletano. [ Segue...]
[ Vomero: pagina 2 di 3 | Pagina seguente >> ]