La antica città greca di Neapolis, come usuale nelle città di nuova costruzione in Magna Grecia, si sviluppava attorno a tre principali strade rettilinee tracciate sul suolo con precisa orientazione Est-Ovest (chiamati "plateiai" dai Greci e "decumani" dai Romani) e attraversate da numerose strade secondarie perpendicolari in senso Nord-Sud. Esse corrispondono alle attuali Via dell'Anticaglia, Via dei Tribunali e Spaccanapoli (da Nord a Sud) che però sono ad un livello più alto, perchè quello che rimane delle antiche costruzioni greche e romane si trova oggi nel sottosuolo, parzialmente visitabile con le guide di "Napoli sotterranea".Il decumano principale era quello di Via Tribunali, nel mezzo del quale si apriva la piazza principale con il mercato ed i templi ("agorà" per i greci, "foro" per i romani), corrispondente all'attuale Piazza San Gaetano. Oggi però viene considerato di maggiore interesse turistico il decumano inferiore a Sud, perché sul suo percorso sono poi sorti importanti monumenti medievali e rinascimentali e anche perché il suo tracciato rettilineo, prolungato verso la collina del Vomero, crea un forte impatto scenografico dando all'osservatore l'impressione di tagliare in due parti la città, da cui il nome di "Spaccanapoli".
All'estremo Ovest dell'antico decumano inferiore c'è Piazza del Gesù, ricca di storia e di monumenti. Qui c'era la antica Porta Reale fatta dagli Angioini e si trova la chiesa gotica di Santa Chiara con l'annesso monastero, fondata nel 1310 da Roberto d'Angiò, decorata da Giotto e celebrata dal Petrarca. Notevolmente modificata nel XVIII secolo, fu distrutta dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale e restaurata nel dopoguerra seguendo l'originale impianto gotico. All'interno si possono fortunatamente ancora vedere le sculture di Tino di Camaino per i monumenti funebri di alcuni membri della famiglia reale angioina. [ Segue...]