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Napoli : Spaccanapoli  (pag. 4 di 4)
Giungiamo infine a Via Duomo, dove si trova la Cattedrale di Napoli, sede del Cardinale e del tesoro di San Gennaro, patrono della cittā. Qui avviene due volte l'anno il miracolo di San Gennaro, con il sangue del santo martire che si scioglie nell'ampolla, annunciando che non accadranno calamitā per i napoletani. L'edificio attuale risale anch'esso all'etā angioina, ma qui sorgeva giā una basilica paleocristiana che fu inglobata nella nuova chiesa come cappella laterale. Gli interni furono notevolmente trasformati nel Seicento e nel Settecento, ma conservano anche alcuni ambienti originari sia del periodo gotico che rinascimentale, dando quindi origine ad uno stile molto eterogeneo. La facciata č stata rifatta a fine Ottocento in stile neogotico, ma conserva i portali originari del Quattrocento, ornati di statue del Trecento.

Spaccanapoli

Molti altri monumenti, chiese e opere d'arte conserva il centro storico di Napoli. Oltre a quelle giā citate ricordiamo anche: la Cappella Sansevero con la statua del Cristo Velato; la Cappella Brancaccio con il bassorilievo di Donatello; la chiesa e convento di San Lorenzo Maggiore con i sottostanti scavi della antica cittā greco-romana; il complesso conventuale dei Girolamini con le pitture di Luca Giordano, Pietro da Cortona e Guido Reni.

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