Nel 1140 i Normanni occuparono Napoli e scelsero il fortino sull'isolotto del Salvatore come fortezza e poi reggia, quando ricevettero dal papa l'autorità di governare Napoli e l'Italia Meridionale come regno. Allora ampliarono il forte e vi costruirono sopra le alte torri, tra cui la principale detta "Normandia", che furono a lungo simbolo del potere militare a Napoli. Gli Angioini, subentrati agli Svevi nel XIII secolo, ne fecero la Sala del Regio Tesoro e sede del tribunale amministrativo per la riscossione dei tributi. Gli Aragonesi lo conservarono come sede militare, ristrutturandolo e abbattendo le alte torri normanne, ormai inutili a causa dello sviluppo dell'artiglieria.

Nel 1495 fu bombardato da Carlo VIII dal presidio di Pizzofalcone, durante la celeberrima discesa in Italia che travolse i piccoli stati italiani e aprì la strada alla spartizione franco-spagnola della penisola. Nel 1503 fu occupato dal Luigi XII di Francia, ma passò nello stesso anno agli Spagnoli che occuparono Napoli e vi si insediarono per due secoli. In seguito ai gravi danni subiti nei tre successivi assedi, Castel dell'Ovo fu completamente ricostruito dagli Spagnoli nella forma che vediamo oggi, con i bastioni adattati alle rocce sottostanti, che furono ricoperte con mura fino alla superficie del mare. [ Segue...]
[ Santa Lucia: pagina 2 di 3 | Pagina seguente >> ]