La chiesa, costruita tra il 1816 e il 1836 su progetto di Pietro Bianchi, è una imitazione del Pantheon romano, a pianta circolare e coperta da una cupola emisferica con lacunari in pietra. L'elemento di maggior valore è senz'altro l'altare maggiore, riccamente intarsiato di marmi, opera del 1751 di Ferdinando Fuga e originariamente posto nella chiesa dei Santi Apostoli, nel centro storico. Precede la chiesa un pronao in stile neoclassico, sormontato da un timpano ai cui vertici si trovano le statue della Religione, di San Francesco di Paola e di San Ferdinando.

Nei due fuochi della ellisse che definisce la pianta del colonnato furono poste due statue equestri in bronzo. Quella a nord è opera di Antonio Canova, che aveva ricevuto da Giuseppe Bonaparte la commissione di una statua del fratello Napoleone a cavallo, ordine poi confermato da Ferdinando di Borbone, cambiando però la figura in quella del padre Carlo. Ferdinando ne chiese poi una seconda per sé stesso di cui Canova fuse però solo il cavallo e che fu completata dal suo allievo napoletano Calì.
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