Alle spalle della stazione ferroviaria di Napoli Centrale a Piazza Garibaldi, nel quartiere di Poggioreale, si trova il Centro Direzionale di Napoli, moderno complesso urbanistico progettato dall'architetto giapponese Kenzo Tange nel 1982. I grattacieli del Centro, anche se non sono altissimi, spiccano però moltissimo in un tessuto urbano a sviluppo orizzontale e sono perfettamente visibili da ogni parte della città.La zona del centro era prima parzialmente disabitata e paludosa, vi passava il piccolo fiume Volla. Già nel 1964 il Comune di Napoli individuava in questa zona la destinazione del nuovo Centro Direzionale, ideato per decongestionare il centro cittadino dalla abnorme concentrazione di uffici pubblici e privati. Molti progetti furono approntati dai più importanti architetti italiani ma nessuno venne adottato in via definitiva fino agli inizi degli anni '80, quando Comune e imprese costruttrici affidano a Kenzo Tange la stesura del piano volumetrico che doveva coordinare in una visione unitaria tutto il lavoro progettuale svolto fino allora. Nel Novembre 1982 Tange presenta il progetto definitivo e nel 1985, completate tutte le procedure amministrative per l'approvazione, iniziano finalmente i lavori.
Kenzo Tange è stato uno dei maggiori architetti e urbanisti del dopoguerra a livello internazionale e il massimo esponente della architettura contemporanea giapponese. Le sue opere più importanti sono state il piano urbanistico di Tokio del 1960 e gli impianti sportivi per le Olimpiadi di Tokio del 1964. In Italia, prima di Napoli, aveva già coordinato i progetti per il Centro Direzionale e il quartiere fieristico di Bologna nel 1975. Il suo principale riferimento culturale è il tardo Le Corbusier, di cui continua la ricerca espressiva nell'uso dei volumi architettonici contrapposti e discordanti, poi evoluta in uno stile molto personale caratterizzato da un forte espressionismo plastico. [ Segue...]