Via Caracciolo è il tratto del lungomare di Napoli compreso tra Mergellina e Santa Lucia. La strada prende il nome dall'ammiraglio napoletano Francesco Caracciolo (1752-1799) che prestò servizio nella Reale Flotta borbonica arrivandone ai massimi gradi. Nel 1799 Caracciolo aderì alla Rivoluzione Napoletana e durante la repressione che ne seguì fu giustiziato tramite impiccagione e il suo corpo buttato in mare. Il cadavere riaffiorò durante i festeggiamenti per il ritorno della monarchia proprio sotto gli occhi del Re Borbone che, colpito dall'evento, ordinò fosse ripescato e sepolto cristianamente. Le sue spoglie sono conservate nella chiesa di Santa Maria della Catena a Santa Lucia.Mergellina è stata esaltata per secoli da poeti, pittori e musicisti come uno dei posti più belli di Napoli: qui l'umanista Jacopo Sannazzaro visse e compose il suo poema più importante: l'Arcadia, il prototipo di tutti gli eden letterari che narrano la mitica età dell'oro, quando l'uomo viveva in armonia con la Natura. Oggi a Mergellina, profondamente trasformata e assorbita nel tessuto urbano, si trovano il porto turistico e i terminal degli aliscafi che collegano le isole del Golfo. Sul molo trovano anche posto i pescherecci che riforniscono quotidianamente di pesce fresco le rinomate pescherie di Mergellina.
Piazza Vittoria (che divide Via Caracciolo da Santa Lucia) prende il nome dalla vicina Chiesa di Santa Maria della Vittoria, dedicata alla battaglia di Lepanto del 1571 e costruita nel 1628 per volontà di Donna Giovanna d'Austria, figlia di Don Giovanni d'Austria comandante in capo della flotta cristiana vincitrice. Via Caracciolo si conclude a lato di questa piazza, ai piedi del Monumento ai Caduti del Mare, costituito da un alto basamento su cui fu posta una colonna romana ritrovata in Via dell'Anticaglia. [ Segue...]