San Lorenzo, Sant'Eustorgio, San Satiro
San Lorenzo Maggiore è la chiesa di Milano che maggiormente conserva reperti dell'epoca paleocristiana e bizantina. Costruita nel IV secolo dopo Cristo, ha conservato la originaria pianta ottagonale anche dopo la ricostruzioni effettuate nel XII e nel XVI secolo. L'interno, ampio e maestoso, è circondato da un vasto deambulatorio al pian terreno e da matronei al piano elevato; è inoltre sormontato da una imponente cupola che, come solito qui a Milano, appare in forma poligonale all'esterno. Nella cappella laterale di S.Aquilino, risalente al IV secolo, si trovano ancora dei mosaici paleocristiani. Nello spazio antistante alla facciata si trova una lunga serie di colonne romane, uno dei pochi resti visibili della antica città romana di Mediolanum.

Sant'Eustorgio è, nella sua forma attuale, una combinazione di parti costruite in diversi periodi. La prima costruzione risale al VI secolo, di cui restano oggi parti dell'abside e le tombe. Particolarmente interessante è l'esterno dell'abside, che risale probabilmente al X secolo. La parte artisticamente più rilevante è però la Cappella Portinari, che presenta il più importante ciclo pittorico milanese del Quattrocento, opera di Vincenzo Foppa. La cappella è un bell'esempio della matrice realista della pittura lombarda, che trae spunti dalla vita quotidiana e li riproduce intatti nelle scene sacre rappresentate; anche il paesaggio degli sfondi non ha una semplice funzione scenografica, ma ha una sua credibilità autonoma rispetto alla scena in primo piano.

La Chiesa e il Battistero di San Satiro sono opera del Bramante, tranne il campanile romanico del IX secolo e la facciata della chiesa, eseguita nel 1871. Tra le opere del Bramante è quella che maggiormente aderisce ai canoni dello stile classico. Il problema dello spazio mancante dietro l'altare viene risolto dall'architetto con l'utilizzo di uno sfondo in stucco dorato con il quale, grazie a una finta prospettiva, crea l'illusione di profondità in un abside in realtà inesistente. Notevole è anche la cupola. Nella chiesa è inglobata una piccola basilica paleocristiana a croce greca, che conserva alcune belle terracotte e affreschi.

 
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