Dopo il terremoto di Casamicciola, della quale era in passato considerato frazione e con cui aveva condiviso parte del successo turistico tra Settecento e Ottocento, Lacco Ameno rimase per settant'anni nell'anonimato, accontentandosi di un'economia povera basata sulla pesca e sull'artigianato della paglia.Negli anni Cinquanta del Novecento Lacco ha vissuto un nuovo grande periodo di fama, questa volta sua esclusiva e non di riflesso, grazie all'intervento di Angelo Rizzoli, industriale ed editore milanese.
Utilizzando al meglio i finanziamenti dello Stato destinati allo sviluppo turistico delle località termali, Rizzoli riattivò e ampliò i complessi termali di Lacco, promosse la costruzione di nuovi alberghi e fece una vasta opera promozionale, grazie ai suoi giornali e produzioni cinematografiche, attirando a Lacco Ameno le maggiori personalità dello spettacolo e della politica.
Ancora oggi Lacco Ameno, diventata il centro più esclusivo e lussuoso dell'isola, gode i frutti della lungimirante operazione economica e finanziaria promossa da Angelo Rizzoli. Egli stesso si stabilì qui nella bellissima Villa Arbusto sulla collina omonima, che con il suo magnifico colonnato dominava la baia e il centro di Lacco.
La villa, che ha sempre costituito la residenza più elegante del paese, fu realizzata nel 1789 per conto del Duca d'Atri, Don Carlo Acquaviva, al posto di una precedente villa di campagna con annessa masseria, che a sua volta era stata costruita su un antico insediamento della colonia greca. Oggi fa parte del patrimonio del Comune di Lacco ed è stata adibita a Museo.