Il Monte Epomeo, con i suoi 787 metri di altezza, è la vetta più alta di Ischia ed è situato proprio al centro dell'isola. È sempre stata l'escursione preferita dai turisti, perché dalla sua cima è possibile ammirare un magnifico panorama sull'isola e su tutto il Golfo di Napoli, in particolare sui vicini Campi Flegrei. Prima della costruzione della strada, vi si giungeva attraverso varie mulattiere: la più breve e frequentata proveniva dal centro di Fontana, dove stazionavano i "ciucciari", contadini che guidavano i turisti trasportandoli sui muli fino alla cima del monte.Il nome Epomeo deriva dal greco antico e significa "guardo intorno", a sottolineare la vista panoramica non ostacolata da nessun lato. Sulla vetta, scavata nel masso di tufo, si trovano la Chiesa e l'ex Eremo di San Nicola, a cui è stato sempre consacrato questo luogo. Una cappella esisteva qui già nel Quattrocento, ma la costruzione di chiesa ed eremo risalgono al 1754, quando il Capitano del Castello di Ischia, Giuseppe D'Argouth, scampato alla morte in maniera miracolosa dopo aver chiesto l'intercessione di San Nicola, decise di ritirarsi a vita monastica in questo luogo, seguito da alcuni commilitoni. L'eremo ha svolto la sua funzione religiosa fino al 1924. La chiesa contiene un altare in marmo e un pavimento in maiolica risalenti all'epoca del rifacimento settecentesco; vi si trova anche un bassorilievo del 1504.
La scalata sull'Epomeo è stata sempre vissuta dagli escursionisti come una straordinaria esperienza anche interiore, che produceva nell'animo sensazioni intraducibili sia in parole che in immagini. Per provarle bisogna salire in vetta facendo l'ultimo tratto a piedi, apprezzando il sapore della conquista attraverso la fatica fisica, che aumenta la percettività sensoriale e fa gustare fino in fondo il premio finale della vista dominante su tutto il panorama. Gli isolani invece, abituati alla presenza costante ma lontana della montagna, salivano in genere sull'Epomeo solo per la ricorrenza religiosa di San Nicola, quando veniva organizzato un piccolo pellegrinaggio con svolgimento di una funzione religiosa.
Sul versante sud della montagna, più aspro e frastagliato e per questo meno abitato in epoca storica, sorgono i comuni di Serrara-Fontana e di Barano, che sono stati per molto tempo poco toccati dal fenomeno turistico. In realtà si tratta di varie frazioni sparse sul territorio, ognuna con proprie caratteristiche e tradizioni. In questa parte dell'isola di Ischia si trovano alcune gole molto suggestive, scavate nella roccia di tufo dall'azione erosiva dell'acqua (chiamate "cave") e che sfociano sulla Spiaggia dei Maronti. Al loro interno si trovano anche fonti di acqua termale; le più interessanti sono Cava Scura, Cava dell'Acquara, Cava Pallarito. [ Segue...]