Palazzo Pitti Subito dopo Ponte Vecchio, dall'altro lato del fiume Arno, si trova Palazzo Pitti, enorme edificio in stile rinascimentale e massima espressione del bugnato fiorentino. In origine era costituito solo dalla attuale parte centrale e fu costruito dalla potente famiglia Pitti, dapprima alleata e in seguito nemica dei Medici. Nel 1549 passò sotto la proprietà della famiglia Medici, che volle trasformarlo in un vero e proprio palazzo principesco, incaricando per i lavori di ampliamento l'architetto Ammannati. Nel 1560 Cosimo I vi trasferì la corte. Nel corso dei secoli fu ampliato piu' volte: nel Seicento la facciata fu estesa alle dimensioni attueli e nel corso del Settecento furono aggiunte le ali laterali. All'interno di Palazzo Pitti si trovano: la Galleria Palatina, con una magnifica collezione di quadri dal XVI al XVIII secolo tra cui spiccano le opere di Raffaello e di Tiziano; gli Appartamenti Reali, con gli arredi delle tre famiglie regnanti in Toscana: i Medici, gli Asburgo di Lorena e i Savoia; la Galleria d'Arte Moderna, con opere italiane tra Settecento e primo Novecento tra cui spiccano i dipinti dei Macchiaioli toscani; il Museo degli Argenti, con il tesoro dei Medici e degli Asburgo di Lorena; la Galleria del Costume, con esposizioni di abiti e biancherie a partire dal Settecento. |
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