Santa Maria Novella
La chiesa domenicana di Santa Maria Novella fu costruita a partire dal 1279 fino al 1360, esclusa la parte superiore della facciata, realizzata nel 1458 su progetto di Leon Battista Alberti, che riuscė a conciliare la decorazione gotica preesistente della parte inferiore con lo stile rinascimentale della nuova. Di particolare interesse sono le due volute laterali in marmo che coprono i collegamenti tra navate laterali e navata centrale, che qui appaiono per la prima volta e che furono adottate in moltissime altre chiese rinascimentali.

All'interno si trova il celeberrimo affresco della Trinitā di Masaccio, in cui troviamo la prima applicazione rigorosa alla pittura delle nuove teorie sulla prospettiva ottica elaborate dal Brunelleschi. In fondo al braccio sinistro del transetto si trova la Cappella Strozzi con gli affreschi di Nardo di Cione e il polittico di Andrea Orcagna. Nella Sagrestia si trovano un crocifisso di Giotto e un'elegante terracotta smaltata di Giovanni della Robbia. Nella Cappella Gondi, vicino all'altare maggiore, si trova lo splendido crocifisso ligneo del Brunelleschi, elegante e armonioso, che l'artista scolpė in contrapposizione a quello realistico e drammatico del Donatello. Il coro della chiesa č decorato da bellissimi affreschi di Domenico Ghirlandaio che rappresentano episodi della Vita della Vergine e di San Giovanni Battista.

Affiancano la chiesa due splendidi chiostri, il pių famoso dei quali č il cosiddetto Chiostro Verde che ospita gli affreschi di Paolo Uccello. Da questo chiostro si accede anche al Cappellone degli Spagnoli, affrescato alla fine del Trecento da Andrea di Bonaiuto o Andrea da Firenze. Nel Refettorio č ospitato oggi il Tesoro della chiesa.

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