Sul ciglio del burrone a Sud della Villa si eleva la torre del Faro. Originariamente serviva a Tiberio per comunicare attraverso segnali luminosi con l'avamposto militare di Monte San Costanzo su Punta Campanella, a sua volta in contatto con Capo Miseno, sede della flotta navale romana e centro delle forze fedeli all'imperatore. Usando questo sistema di comunicazione Tiberio governò per quasi dieci anni l'impero senza allontanarsi dall'isola e riuscì anche a difendersi dalla congiura organizzata a Roma dai suoi avversari per rovesciarlo durante la sua assenza. Dopo la morte dell'imperatore la torre fu adibita a faro di segnalazione per i naviganti, funzione che continuò a svolgere durante tutto il Medioevo grazie alla cura degli eremiti che custodivano la chiesa.

Staccato dalla Villa, sul lato occidentale, si erge un massiccio edificio oggi immerso nel verde, dalle spesse mura e con una disposizione interna degli ambienti piuttosto insolita. È lo 'specularium', una specie di osservatorio astronomico destinato agli studi di Tansillo, l'astrologo imperiale amico e consigliere di Tiberio. Secondo una tradizione popolare questo edificio serviva anche da basamento ad una grandiosa statua bronzea raffigurante Tiberio a cavallo, della quale tuttavia non restano tracce né materiali né testuali in alcuna testimonianza storica o letteraria e che pertanto non è da ritenersi attendibile.
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