La chiesa di San Costanzo si trova poco più in alto, in località Aiano di Sotto. Si tratta dell'edificio religioso più antico dell'isola: secondo la tradizione Costanzo, patriarca di Costantinopoli, durante il suo viaggio di ritorno da Roma era scampato ad una tempesta sbarcando fortunatamente a Capri. Interpretando questo salvataggio come volere divino, decise di restare sull'isola insieme ai suoi discepoli per convertire al Cristianesimo i suoi abitanti. Le sue reliquie vennero conservate nella chiesa da lui fondata e fu da allora venerato come protettore di Capri.

Nel 987 l'arcivescovo di Amalfi istituì la diocesi di Capri e fece costruire, al posto della chiesa paleocristiana, la nuova chiesa in forme bizantine: San Costanzo fu sede del Vescovo fino al 1596, quando si decise di spostare il seggio nella nuova cattedrale al centro di Capri, meglio protetto dalle incursioni saracene. Questo spostamento fu all'origine della rivalità tra i Capresi (abitanti del centro) e i "Greci" (la gente della Marina Grande). Da allora, anche se per la festa del patrono a Maggio le reliquie di San Costanzo vengono portate qui per una settimana a ricordare le origini del culto, i percorsi religiosi si sono definitivamente divisi e la Marina Grande ha scelto un nuovo protettore nella Madonna della Libera (alla base ancora il pericolo dei Saraceni) festeggiata a Settembre e a cui è stata anche intestata la chiesa di San Costanzo a partire dal 1972. [
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