La chiesa principale di Maiori, insieme a quello che rimane del vecchio centro storico, in posizione leggermente rialzata rispetto all'attuale centro cittadino, è Santa Maria a Mare costruita nel XII secolo ma largamente rimaneggiata tra Settecento e Ottocento ed è anch'essa caratterizzata (come molte altre chiese della costiera) dalla grande cupola maiolicata. All'interno si trovano una scultura della Madonna con Bambino in legno del Quattrocento e un Museo degli Arredi Sacri, allestito nella Sacrestia.Tra le altre chiese di Maiori segnaliamo la Chiesa e Convento di San Francesco, alle porte del centro venendo da Minori, costruita agli inizi del XV secolo e subito devastata dalle incursioni saracene ma prontamente ricostruita grazie all'intervento di San Bernardino da Siena, che fece anche sgorgare per miracolo l'acqua nell'orto del convento.
E il Santuario di Santa Maria delle Grazie, le cui prime notizie risalgono addirittura al 596 in una epistola di San Gregorio Magno e che sarebbe solo una parte della antica Basilica a tre navate semidistrutta da una piena del torrente; la facciata è del Settecento, ma all'interno conserva il fonte battesimale del Duecento e gli affreschi dipinti tra Trecento e Cinquecento.
Attraverso la valle alle spalle di Maiori, detta Valle di Tramonti dal nome del principale centro abitato che si trova all'interno, si arriva al cuore dei Monti Lattari, in un ambiente completamente diverso dalla costiera amalfitana, che presenta caratteristiche tipiche della vita di montagna. Dalla Valle di Tramonti deriva anche il nome di Tramontana dato al freddo vento che scende da Nord, per secoli scritto sulla Rosa dei Venti usata come sfondo della bussola, introdotta in Occidente proprio dai marinai della Repubblica di Amalfi.