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Guida turistica all'isola di Capri,
Golfo di Napoli e Costiera Amalfitana.
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Costiera Amalfitana : Amalfi  (pag. 1 di 3)
AmalfiAllo sbocco della Valle dei Mulini, Amalfi si affaccia dolcemente sul mare con il suo caratteristico insieme di casette bianche sulle rocce, di stradine strette tra gli archi, di torri antiche a guardia del paese. Amalfi è una città molto pittoresca caratterizzata da incantevoli vedute panoramiche e scogliere che cascano a picco sul mare: un vero eden con un clima mite, deliziose spiaggette, case aggrappate alle scarpate rocciose. Il valore artistico e architettonico dei monumenti, la bellezza del paesaggio e del mare, le tradizioni e la cucina ne hanno fatto una zona incomparabile, tanto da far dire a Renato Fucini che "per gli Amalfitani che andranno in Paradiso, sarà un giorno come tutti gli altri".

La leggenda più diffusa sulle origini di Amalfi narra dell'avventura epica di una gruppo di famiglie romane che, ai tempi dell'imperatore Costantino, volevano lasciare Ravenna e trasferirsi a Costantinopoli, ma furono sorprese da una violenta tempesta e costrette a rifugiarsi sulle coste della Dalmazia. Interpretato l'accaduto come cattivo auspicio, cambiarono rotta e si diressero nel Tirreno dove fondarono un villaggio vicino Palinuro, chiamato Melphe. Da qui continuarono ad esplorare i posti vicini e scoprirono un luogo ben protetto e ricco d'acqua, dove decisero di stabilire una colonia: il posto della gente venuta da Melphe, in latino "A Melphe", la futura Amalfi.

Dopo la caduta dell'Impero Romano, Amalfi fu la prima città a ristabilire rapporti commerciali fra Occidente e Oriente, trasportando e introducendo in Italia molti prodotti esotici e di lusso come i tappeti, le sete, le spezie e la carta. Amalfi fu quindi la più antica fra le quattro Repubbliche Marinare italiane e raggiunse il suo massimo splendore nei secoli X e XI, con proprie colonie mercantili nei principali porti del Mediterraneo: Bisanzio, Alessandria, Beirut, Cipro. Le leggi marittime della città, contenute nella famosa "tabula amalphitana", furono per secoli il codice accettato e preso ad esempio in tutto il Mediterraneo.

Nel XII secolo, a seguito della conquista dei Normanni, Amalfi perde la sua centralità nei traffici mediterranei e deve accontentarsi di un modesto ruolo mercantile locale. Le nuove dinastie regnanti a Napoli e in tutto il sud Italia si appoggeranno per la conquista del regno e per i traffici commerciali alle altre repubbliche marinare, prima Pisa e poi Genova. Dopo un lungo periodo di anonimato, nell'Ottocento Amalfi fu riscoperta quale meta di soggiorno e di studio da numerosi viaggiatori stranieri, grazie alla nuova sensibilità romantica: fu così che i paesaggi, i monumenti, le scene di vita quotidiana divennero fonte di ispirazione per scrittori, pittori, architetti provenienti da ogni parte d'Europa.  [ Segue...]

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